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Da frutto delle classi contadine meno abbienti a ingrediente di eccellenza della pasticceria piemontese, la piccola pera Martin Sec ha un sapore dolce e aromatico, una polpa croccante e granulosa, è poco succosa e di scarsa acidità.

La pera Martin Sec è una delle varietà più diffuse di pera Martin, ampiamente diffusa in territorio cuneese (Valle Pesio) e rappresenta un prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T.) del Piemonte.

Il nome, probabilmente, deriva da San Martino la cui festa cade nei giorni 11/13 novembre, celebra l’autunno ed è dedicata ai prodotti tipici locali. La raccolta dei frutti avviene nello stesso periodo, tra la metà di ottobre e la prima metà di novembre, mentre la maturazione ha luogo nei fruttai, da dicembre a marzo.

Esteticamente si presenta di dimensioni ridotte, con la buccia color ruggine e piccole macchioline dorate. La polpa è bianco giallastra, croccante e granulosa, poco succosa,  il sapore dolciastro e aromatico, l’acidità scarsa.

Grazie alla buccia spessa, la pera Martin è molto resistente alla cottura e, anche alle alte temperature in forno, raggrinzisce ma rimane sempre soda. Per questo motivo è apprezzata in cucina, tanto da essere considerata la pera più adatta per preparazioni dolciarie.

Tra le ricette tipiche piemontesi che hanno come protagonista la pera Martin Sec, vi sono il timballo e le martin al barolo.Nel primo caso si tratta di una sorta di crostata preparata con una base di pasta frolla con farina di mais, farcita con martin sec cotte a fettine nel vino speziato, e ricoperta con la stessa pasta. Mentre nella seconda preparazione è prevista la cottura lenta delle pere per immersione nel vino rosso, prevalentemente barolo, quindi servite con la riduzione del fondo di cottura, o crema zabaione.

Fonte: www.gazzettadelgusto.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fagiolo dall’occhio è l’unico fagiolo autoctono del Vecchio Mondo, infatti è originario di Africa e Asia; conosciuto già dagli antichi Greci e Romani e diffusamente coltivato nel nostro Paese durante il Medioevo. Un tempo, i fagioli dall’occhio erano molto consumati e, fino a qualche decennio fa, apparivano sulle nostre tavole.

 I fagioli dall’occhio sono in realtà una tipologia di legumi non solo buonissima ma anche ricca di proprietà. Li riconoscerete facilmente dalla piccola macchia nera, appunto l’occhio, che hanno sulla parte laterale (nel punto in cui erano uniti al baccello) che li rende davvero caratteristici.

Era il classico fagiolo dell’orto di campagna, ora non si usa più coltivarlo. I baccelli si consumano lessati e conditi con olio extravergine d’oliva, sale, aceto o limone, aggiungendo a piacere prezzemolo tritato. Sono ottimi anche in umido, cotti con olio extravergine d’oliva, aglio e prezzemolo, con o senza pomodoro. Si possono anche utilizzare, allo stesso modo degli asparagi, per preparare un buonissimo risotto.

Fonti: www.greenme.it  - www.casadivita.despar.it

E' ottobre... stagione perfetta per uno dei frutti che simboleggia l'autunno: I cachi.

La Terra dei Cachi, in realtà, è l'Asia. Il Diospyros Kaki è un albero da frutto antichissimo, della famiglia delle Ebenacee, tra i primi ad essere coltivati dall'uomo, che ha probabilmente avuto origine in Cina, e poi si è diffuso in Estremo Oriente.

In Italia l'albero è arrivato a fine '800 e la coltivazione intensiva è iniziata nei primi anni del '900. In italiano il frutto è detto cachi o kaki (più raramente caco al singolare).

Il frutto andrebbe mangiato o usato nelle varie ricette solo una volta che sia perfettamente maturato: se acerbo dà il classico gusto "allappato", dovuto alla grande quantità di tannino.

Data la dolcezza del frutto maturo, in cucina è destinato ad essere un ottimo dessert, già in purezza. Se si desidera presentarlo in una preparazione più complessa, la confettura di kaki è estremamente semplice da realizzare, e il tocco magistrale consiste nell’aggiungere un po' di Grand Marnier.

Fonte: http://www.benessere.com

 

Ecco nel dettaglio l'ampliamento degli orari dell'ufficio commerciale:

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Martedì     07:30 - 12:30 | Chiuso 
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